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Lo sapevate che in Nuova Zelanda ci sono circa 30 milioni di ovini a fronte di una popolazione di 4 milioni di persone?
Che numeri!
Se voi foste un franchisor neozelandese sicuramente una piccola valutazione in merito l’avreste fatta: 7,5 pecore ogni individuo, un mercato potenziale di 120 milioni di zampe che potrebbero sicuramente beneficiare del nuovo servizio «PEDOVÌ! La pedicure ovina che salvaguarda le tue pecore da zoppicamenti e infezioni! SII ANCHE TU UN BUON PASTORE PER IL TUO GREGGE, CHIEDI IL TUO PEDOVÌ ORA!»
(Pecora sorridente, effetto sfumato, eeee… TAGLIA!)
È quasi un peccato non essere allevatori di ovini neozelandesi, perché questo è un esempio di target centrato.
Per capire però cosa sia un target, usiamo ancora un esempio pratico. Avete presente quando giocate a freccette (almeno una volta nella vita lo abbiamo fatto tutti) e dovete fare centro?
Ecco, quello è il target, il bersaglio.
Dovete fare centro altrimenti la freccetta va oltre l’albero o contro il muro intorno al bersaglio e vi rovina l’arredo con dei brutti buchi sulle pareti.
Quando giocate a freccette, anche se non ne siete consapevoli, fate 3 semplici cose:
- VI PONETE NELLA DIREZIONE DEL BERSAGLIO (non tirate nella direzione opposta chiaramente… vero?)
- …PRENDETE LA MIRA …
- … TIRATE!
Le prime due o tre (cento) volte probabilmente non ci riuscite ma con la pratica, arriverete a centrare le zone più vicine al centro, quelle che pagano di più, lì dove si fanno i punti più grossi!
Nella realtà del business è esattamente la stessa cosa.
Step #1 – Quando decidete di mettervi sul mercato, dovete capire da che lato tirare le vostre freccette, dovete quindi capire dove si trovano i vostri clienti e per dove, intendo quali siano i vostri clienti.
Step #2 – Una volta capito da che lato tirare, prendete la mira. Questo vuol dire analizzare e capire le reali esigenze dei vostri clienti (già espressi o ancora inespressi).
Step #3 – Solo quando avete compreso le loro reali esigenze e avete perfezionato il vostro prodotto/servizio su questa base, potete tirare.
Ricordate che il target, non è più come negli anni ’90 un NUMERO di persone e basta. Oggi il target sono LE PERSONE: quindi, chiedersi «chi è il mio target?» significa rispondere alla domanda «a chi devo parlare?».
Un business di successo può essere tale solo se dietro c’è una sana e sincera passione per il prodotto o il servizio che si offre: questo ci aiuta a voler capire e comprendere meglio le esigenze del cliente e quindi migliorare e aggiornare nel tempo il prodotto o il servizio offerto per eccellere.